Inizialmente si pensava potesse trattare di un gatto Savannah, ovvero un ibrido derivante dal Servalo, ma all’atto della cattura si è potuta constatare l’effettiva natura del felino: Timmy in realtà è un vero e proprio gattopardo africano, un felino selvatico originario dell’Africa, detenuto come animale domestico e fuggito dall’abitazione del proprietario.
Già dalla fine di agosto, dopo le diverse segnalazioni dei residenti, i carabinieri forestali di Bettola, territorialmente competente sul Comune di Gropparello, hanno iniziato ad effettuare numerosi appostamenti in territorio, anche avvalendosi dell’ausilio di fototrappole e di una gabbia-trappola fornita dal Cras di Niviano. Ad alcuni appostamenti ha preso parte anche il proprietario dell’animale. Tali attività di monitoraggio sono proseguite fino a questa mattina quando il felino è stato rintracciato e bloccato in località Bersani, all’interno di un’area cortilizia privata, su segnalazione del proprietario.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione forestale di Bettola, il Nucleo investigativo Polizia ambientale agroalimentare e forestale di Piacenza, i carabinieri e il Cras di Niviano; quest’ultimo ha effettuato il recupero del felino utilizzando un sonnifero ed occupandosi poi del trasporto presso un centro adibito alla detenzione di animali esotici a Bologna, nel quale l’animale verrà accudito fino al termine degli accertamenti attualmente in corso.
“Il Servàlo – segnalano i carabinieri forestali – è una specie animale tutelata dalla Convenzione sul Commercio Internazionale di flora e di fauna selvatiche minacciate di estinzione, meglio conosciuta con l’acronimo inglese C.I.T.E.S., che è stata applicata dall’allora Comunità Economica Europea con Regolamento che a sua volta nel nostro Paese è stato recepito attraverso la L. 150/1992; la detenzione di tali animali deve rispettare alcuni parametri e necessita di apposita documentazione in base alle caratteristiche degli animali stessi e la loro collocazione in appositi elenchi. Il Nucleo Investigativo Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale di Piacenza provvederà ai conseguenti accertamenti in materia”.