Cosa si sente a guardare in faccia l’orrore, a entrare nelle baracche superstiti, a scoprire che 80 anni fa la scienza si mise al servizio di un regime criminale? Sono i ragazzi a rispondere, quelli delle ultime classi delle scuole superiori che hanno condiviso quattro giorni di cammino coi loro insegnanti: i licei Gioia, Colombini, Respighi e Cassinari, l’Isii Marconi, il campus Raineri Marcora, gli istituti Volta di Castel San Giovanni e Mattei di Fiorenzuola.
Da diversi anni infatti l’Isrec (Istituto di storia contemporanea) di Piacenza organizza il Viaggio della Memoria: quest’anno ha portato insegnanti e ragazzi a Berlino e al campo di concentramento femminile di Ravensbruck, dove fu internata anche la piacentina Medina Barbattini, partigiana della 38esima Sap e poi destinata a essere la prima donna eletta in consiglio comunale a Piacenza nel 1946.
La comunità viaggiante, composta complessivamente da un centinaio di persone tra docenti, studenti, formatori sia di Isrec sia di Istoreco (l’Istituto di Reggio Emilia), si è raccontata in uno speciale che andrà in onda stasera, sabato, su Telelibertà alle 20.30. All’interno ci sono le testimonianze di alcuni dei partecipanti al Viaggio della Memoria, le loro riflessioni, i loro interrogativi, ma anche le risposte che i luoghi hanno dato: la Topografia del Terrore di Berlino, il campo di concentramento femminile di Ravensbruck, il Centro di documentazione sul lavoro forzato di Schoneweide e le lapidi di Treuenbrietzen che ancora oggi ricordano i 131 internati militari passati per le armi.