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Coordinamento europeo

Meloni sente Macron: “Non possiamo andare in ordine sparso”. La telefonata a Zelensky

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Meloni sente Macron: “Non possiamo andare in ordine sparso”. La telefonata a Zelensky
Ansa
“Non bisogna andare in ordine sparso, serve un coordinamento europeo”. E’ l’invito rivolto senza mezzi termini da Giorgia Meloni a Macron. Ragionamento che la premier ha fatto anche al Cancelliere tedesco Merz e al primo ministro britannico Starmer. Nessuna fuga in avanti, l’Europa rischia di essere ininfluente se si divide, l’appello. La presidente del Consiglio sta cercando di costruire una rete per sostenere i Paesi del Golfo e invoca una risposta a livello Ue sul conflitto in Iran. Nella telefonata con il presidente francese non si è affrontato il tema del nucleare, si è parlato di Libano, della missione Unifil, dei timori sulla sponda del Mar rosso, delle conseguenze economiche sulla chiusura dello stretto di Hormuz.
Poi la telefonata con il presidente ucraino Zelensky, perché la preoccupazione è che Kyiv venga lasciata sola. Insieme al ministro Tajani ha lavorato poi all’evacuazione degli italiani e del personale diplomatico da Teheran. Della crisi internazionale ha dato disponibilità a riferire l’11 marzo alle Camere, anticipando le sue comunicazioni previste per il 18 alla vigilia del Consiglio Ue. “E’ la sinistra che non vuole l’unità delle forze politiche”, la sua tesi rispetto alle proteste dell’opposizione.