Nonostante il provvedimento, i contenuti del trapper, inclusa la canzone Giovane Re con immagini di coltelli e pistole, sono ancora visibili su YouTube. “Erano armi giocattolo, la polizia non ha trovato nulla”, precisa il suo avvocato Mauro Pontini.
Il gip ha disposto il sequestro preventivo del canale il 20 gennaio 2025, integrando un precedente decreto, ma la piattaforma ha avviato una procedura interna che consente all’artista di contestare il blocco.
L’avvocato Pontini ha presentato un’istanza di riesame per annullare il sequestro, che sarà discussa martedì a Piacenza. Il difensore ricorda che la procura ha stralciato l’accusa di tentato omicidio in vista di una possibile archiviazione. “Se cade l’accusa di tentato omicidio, non può esserci istigazione al delitto”, sostiene il legale.