Quando si parla di artigianato si parla di un settore strategico per l’intero territorio provinciale. Un settore ampio e variegato caratterizzato da molteplici sfumature: dal falegname che lavora il legno nel laboratorio sotto casa, all’azienda leader che realizza prodotti di maglieria attraverso le tecnologie più avanzate sul mercato. Si parla di artigianato anche davanti alle splendide mani di chi ogni giorno crea gustose forme di pasta fresca.
Un tessuto di imprese e di idee imprenditoriali che rappresentano una forza vitale per l’economia piacentina e che, da mercoledì 22 gennaio, verranno raccontate in un nuovo format scritto e ideato da Marco Vincenti e Gianfranco Di Silvestro.
Editoriale Libertà e Teatro Gioco Vita insieme agli attori del centro di produzione teatrale piacentino portano nelle case di tutti una serie di “Favole in Libertà”, striscia di quotidiana di narrazione, magia e fantasia rivolta soprattutto ai bambini e alle famiglie, sulle ali di racconti più o meno antichi della tradizione italiana, europea e del mondo.
Un viaggio nella storia piacentina. l titolo allude alla dimensione del Tempo, che è appunto la quarta dopo le prime tre dimensioni dello Spazio (Altezza, Larghezza, Profondità). Poiché il Tempo è relativo, anche la Storia più lontana può essere in realtà vicina a noi, facendo sentire ancora oggi, nella nostra società, gli effetti di eventi accaduti molti secoli fa.
Gero Guagliardo, ioGero, vive a Piacenza da meno di un anno. Gero è un appassionato di Storie e forse vi sarà capitato di incontrarlo tra le strade della nostra città negli ultimi tempi.
Con la regia di Giuseppe Piva, la serie prevede un dialogo tra la giornalista del quotidiano Libertà Patrizia Soffientini con artisti e operatori culturali, chiamati di volta in volta a raccontare progetti, iniziative, visioni per Piacenza.
Lo sfondo di questi incontri a due è Spazio Luzzati di via Giarelli realizzato grazie alla collaborazione fra Editoriale Libertà e Teatro Gioco Vita, con le straordinarie, coloratissime e poetiche scenografie del teatro d’ombra di Lele Luzzati. L’intento di Artshow è di portare alla luce le potenzialità creative del nostro territorio, i cantieri culturali aperti visti da angolazioni inedite.
Storie che parlano del Po e della vita delle persone, con le loro gioie e i loro dolori: persone che sono nate sul fiume, ed è questa la storia di un umile pescatore che ha seguito le orme del padre.
Sedici opere, sedici brevi narrazioni per descriverle, con curiosità e dettagli. Sono le Pillole d'Arte, curate da Lucia Pini, che la Ricci Oddi ha realizzato con Telelibertà per raccontare quadri e dipinti custoditi ed esposti nella galleria d'arte
