Logo La Nuova del Sud

Lo Spirito soffia ma le nostre menti chiudono la porta

“Avete ricevuto lo Spirito Santo?” chiedeva san Paolo agli abitanti di Efeso, prima di lasciarli per recarsi a Gerusalemme. “Non ne abbiamo nemmeno sentito parlare”, era la disarmata risposta dei credenti del luogo...

Lo Spirito soffia ma le nostre menti chiudono la porta
“Avete ricevuto lo Spirito Santo?” chiedeva san Paolo agli abitanti di Efeso, prima di lasciarli per recarsi a Gerusalemme. “Non ne abbiamo nemmeno sentito parlare”, era la disarmata risposta dei credenti del luogo. La Pentecoste, che ha chiuso il ciclo della Pasqua la scorsa domenica, potrebbe diventare l’occasione per fare la stessa domanda ai cristiani del nostro tempo. Sono convinto che le risposte della maggior parte degli intervistati oscillerebbero tra una sostanziale indifferenza e una evidente ignoranza. Anche tra i praticanti. È vero che questi ultimi rivendicano qualche infarinatura in più, ma la sostanza non cambia di molto. Pure le stesse rappresentazioni che vengono fatte nelle chiese, con nastri multicolori e le famose sette lampade, colme di oli dalle tinte diverse, non riescono ad andare molto oltre ad una ingenua rappresentazione simbolica. A un gruppo di cresimandi, cui chiedevo chi fosse lo Spirito Santo, la risposta del più intraprendente del gruppo è stata lapidaria: “È un pezzo della Trinità”.Resoconti che lasciano dentro l’impressione di una sostanziale indifferenza verso questo dono che Gesù ha promesso ai suoi perché fosse il motore della Chiesa e della vita di ogni credente. In realtà, se oggi non c’è grande interesse per lo Spirito, ciò dipende da molte cause. A cominciare dall’indifferenza verso la dimensione spirituale della vita. Tutti convinti che gli obiettivi del vivere siano raggiungibili attraverso i mezzi che la tecnica ci mette a disposizione. Eppure già tre secoli prima di Cristo, senza scomodare le scritture bibliche, un saggio cinese affermava che primo dovere di ogni persona era “nutrire lo spirito-energia che ci portiamo dentro”. Ma forse lo Spirito non gode di molta popolarità tra chi va in chiesa e questo anche per la l’abitudine di confondere credere e fede. Nella nostra lingua quasi sempre le due parole si equivalgono, di fatto esiste tra loro una rilevante differenza. Oggi si parla di praticanti non credenti per indicare gente che conosce alcuni principi della dottrina, magari va alle celebrazioni, rispetta le tradizioni, ci tiene a dare i sacramenti ai figli, ma una volta ritornati nella vita lasciano tutto questo nello sgabuzzino delle cose superflue, finendo per vivere come se il Vangelo fosse irrilevante. Questo appartiene al credere. È invece questo il momento in cui dovrebbe farsi largo la fede, cioè l’ispirazione interiore guidata dalla parola e dalla vita di Gesù, capaci di orientare le parole, i pensieri, le scelte che siamo chiamati a fare ogni giorno. È su questa frontiera che i cristiani sono chiamati a invocare lo Spirito, per assimilare l’animo del Maestro e lasciarsi guidare dai suoi stessi sentimenti. Ma tutto questo domanda un ritorno alla Parola del Vangelo, fatto con passione e intelligenza. Una giovane che si definiva non credente mi chiedeva in questi giorni chi avrebbe potuto guidarla dentro questa Parola, quali libri consigliarle? Più che una ricerca vera, la sua richiesta mi sembrava celasse una punta di sfida nei confronti della Chiesa. Quasi a dire: come annunciate il Vangelo oggi? Come, nelle omelie, nel catechismo riuscite a far percepire lo Spirito vero di Gesù, togliendolo dagli scaffali impolverati di una teologia ripetitiva, di una morale sbrigativa, di luoghi comuni, triti e ritriti, che ci passano sopra la testa senza colpire l’intelligenza? Solo provocazioni? Certamente, ma non troppo.

Ultime Notizie di Il Fatto di Bruno Fasani

I giovani santi e i cattivi maestri con libertà d’insegnare

I giovani santi e i cattivi maestri con libertà d’insegnare

La festa del Corpus Domini è appena passata. Mi tornano alla mente le parole di un confratello che, parlando dell’Eucarestia, ricordava come essa sia stata centrale in tutti coloro che sono diventati santi, anche tra i giovani: Agnese, Luigi, Piergiorgio e, vicinissimo a noi, il beato Carlo Acutis, morto a 15 anni nel 2006, il quale sarà proclamato santo il prossimo settembre da papa Leone XIV...

Addio allo stantìo di una Chiesa che deve portare sorrisi

Addio allo stantìo di una Chiesa che deve portare sorrisi

Il progressivo e costante abbandono da parte di molti cristiani della frequenza alla chiesa inquieta l’animo di tanti pastori, ma anche di tanti cristiani, convinti che davanti ci aspetti il nulla religioso. I segnali di malessere sono tanti e risvegliano la febbre dell’animo che racconta frustrazione, sfiducia ed anche rassegnazione, quasi fosse arrivato il momento di arrendersi e gettare la spugna...

Parole come pietre e pietre che seppelliscono troppe anime

Parole come pietre e pietre che seppelliscono troppe anime

Prima scena. Afragola, importante centro della cintura napoletana, nei giorni scorsi è diventato teatro dell’ennesimo crimine nei confronti di una donna. La chiamiamo donna, ma sarebbe più corretto definirla una creatura appena uscita dall’infanzia, un passerotto che ha cominciato ad ascoltare il canto della primavera...

Principi universali o solo punti di vista? La lezione di un profeta

Principi universali o solo punti di vista? La lezione di un profeta

Sono con un dotto amico di lingua inglese che mi dice: hai sentito della morte di Alasdair MacIntyre? Non so che faccia abbia indossato in quel momento, sta di fatto che lui deve aver capito che, nel merito, non ne sapevo niente, un po’ come l’eunuco della regina Candace sul carro che andava verso l’Etiopia, mentre l’apostolo Filippo gli parlava dello Spirito Santo. Sai, è morto, l’altro ieri all’età di 96 anni, mi dice. Un lutto come quando si spegne un profeta...

L’astensione cambia tra elezioni e referendum

L’astensione cambia tra elezioni e referendum

Il prossimo 8 giugno gli italiani saranno chiamati alle urne per esprimersi su cinque quesiti referendari, quattro riguardanti il mondo del lavoro, promossi dalla Cgil, ed uno sulla cittadinanza agli stranieri, proposto da +Europa...