Apre sabato 23 ottobre la mostra di Palazzo Farnese “Tesori danteschi a Piacenza: il Landiano 190, frammenti, incunaboli e cinquecentine” promossa dal Comune di Piacenza e realizzata dalla biblioteca Passerini-Landi. Un percorso suddiviso in sezioni didattiche e iconografiche che offrono al visitatore spunti relativi alla storia di Dante e della Commedia e al suo influsso nella tradizione letteraria, artistica, nella pubblicità e nel cinema, oltre ad una parte dedicata ai volumi del ‘400 e ‘500 della Divina Commedia. Fulcro dell’esposizione è il Codice Landiano 190 del 1336 il manoscritto più antico di data certa della Commedia di Dante di proprietà della biblioteca Passerini-Landi. Di questo manoscritto, al quale è dedicata una suggestiva sala, sono illustrate le vicende e le specificità che ne fanno un pezzo documentario di grande valore. Curatore del progetto scientifico è Massimo Baucia; le ricerche relative al percorso iconografico sono state svolte da Daniela Morsia, mentre il coordinamento generale è affidato a Graziano Villaggi e Daniela Morsia.
Dopo Ulisse, ecco un altro ispiratore di frode: Guido da Montefeltro. La sua vita, del resto segnata anche da nobiltà d’animo, fu caratterizzata dall’arte di ispirare inganni. Fu, come si suol dire, un volpone. Avanzato in età, sentì il bisogno di cambiar vita...
Dante ha costruito l’ambiente, definito Inferno, a cominciare dal suo Inferno, descritto come il suo stato d’animo di uomo smarrito nella selva oscura della sua condizione di peccatore, dominato com’era dalla superbia, dall’avarizia e dalla lussuria...
Per sua natura il Giubileo è un evento di grazia. Detto diversamente: l’obiettivo che rende il Giubileo autentico è quello di mettere le persone che intendono compierlo nelle condizioni di lasciarsi raggiungere dalla grazia di Dio. In rarissimi casi tale obiettivo viene attuato con una folgorazione improvvisa, come è accaduto per san Paolo.
Vedremo nel prossimo intervento come Dante ha vissuto il suo Giubileo. Ora fissiamo l’attenzione su quella che potremmo definire l’essenza stessa del Giubileo nel pensiero del sommo poeta...