Il reparto di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale di Piacenza accoglie le richieste per la de-infibulazione. Quando esistono le condizioni fisiche idonee della donna, questa viene eseguita, ma non è scontato che ci siano sempre. C’è chi in passato si è rivolta a Parma o a Bologna, ma ora Piacenza c’è.
L’invito è aperto, come spiega il Primario, Renza Bonini: “Offriamo una valutazione alla donna, può venire, possiamo visitarla. Consultori o ginecologi privati che dovessero confrontarsi con realtà simili, speriamo sempre meno, ce la possono inviare, possiamo avvalerci di consulenze come l’urologo e altri specialisti per condividere il tipo di intervento. Serve una corretta e adeguata valutazione per verificare le condizioni in anestesia generale e tutti i supporti utili, da quello analgesico appunto a quello emotivo”.