Aveva un genio speciale Ennio Morricone, scomparso a Roma il 6 luglio scorso: quello di saper concepire profili melodici o ritmici netti, decisi, a volte in ampie campiture liriche, a volte in taglienti figure sincopate. Per questo è stato un eccellente musicista per il cinema, dove la capacità di invenzione tematica sulla misura breve è essenziale per la denotazione o la connotazione narrativa.
Aveva un genio speciale Ennio Morricone, scomparso a Roma il 6 luglio scorso: quello di saper concepire profili melodici o ritmici netti, decisi, a volte in ampie campiture liriche, a volte in taglienti figure sincopate. Per questo è stato un eccellente musicista per il cinema, dove la capacità di invenzione tematica sulla misura breve è essenziale per la denotazione o la connotazione narrativa.