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Gaudete et Exsultate

La santità richiede ascolto di Dio

Tutte le riflessioni sul discernimento spirituale portano all’ascolto di Dio in tutti i momenti: “Il discernimento è necessario non solo in momenti straordinari, o quando bisogna risolvere problemi gravi, oppure quando si deve prendere una decisione cruciale.

La santità sulle ali della vigilanza e della fiducia

Papa Francesco non intende illudere nessuno. La via della santità è fatica e persino combattimento. Sempre infatti vi è in agguato, e agguerritissimo, Satana interamente intento ad impedire che l’uomo si lasci conquistare dalla grazia di Dio. Per questo afferma: “La Parola di Dio ci invita esplicitamente a ‘resistere alle insidie del diavolo’ e a fermare ‘tutte le frecce infuocate del maligno’” (Ge 162). Di conseguenza, proprio per combatterlo adeguatamente, occorre riconoscere Satana operante astutamente e assumere su di noi le armi potenti e idonee di cui Dio ci fornisce: “la fede che si esprime nella preghiera, la meditazione della Parola di Dio, la celebrazione della Messa, l’adorazione eucaristica, la riconciliazione sacramentale, le opere di carità, la vita comunitaria, l’impegno missionario” (ivi).

La santità richiede combattimento e vigilanza

Senza mezzi termini papa Francesco afferma: “La vita cristiana è un combattimento permanente” (Ge 158). E ne spiega le ragioni che rimandano all’avversario dell’uomo: “Si richiedono forza e coraggio per resistere alle tentazioni del diavolo e annunciare il Vangelo” (ivi). Benché siamo in mezzo alla lotta, il Papa ci incoraggia precisando che “questa lotta è molto bella, perché ci permette di far festa ogni volta che il Signore vince nella nostra vita” (ivi).

La preghiera olio nella lampada della santità

C’era da aspettarsela che papa Francesco avrebbe dato campo all’importanza della preghiera nell’ambito della santità: “Ricordiamo che la santità è fatta di apertura abituale alla trascendenza, che si esprime nella preghiera e nell’adorazione. Il santo è una persona dallo spirito orante, che ha bisogno di comunicare con Dio” (Ge 147).