. | «A Betlemme, grazie a san Giuseppe, lo stipendio per un mese a 15 famiglie». Un aiuto per gli artigiani di Betlemme, la città natale dell'artigiano per eccellenza: san Giuseppe. Nell'anno di san Giuseppe, e dopo lo stop forzato di ogni attività a causa della pandemia, l'idea è semplice: vendere le statuette d'olivo del patriarca in modo da sostenere 15 famiglie di artigiani, cristiani e musulmani, da un anno senza guadagni. Un progetto promosso dalla cooperativa sociale Qum, braccio operativo della Caritas di Tursi-Lagonegro. «Il Papa aveva da poco lanciato l'anno dedicato allo sposo di Maria, così è venuto spontaneo dedicare quest'iniziativa al più illustre cittadino di Betlemme», spiegano. La cooperativa Qum, con sede a Tursi, ha già commissionato oltre trecento statuette. L'obiettivo, entro la festa di san Giuseppe il 19 marzo, è di raggiungerne cinquecento. Così per un mese 15 famiglie avranno una entrata certa. «Con questa iniziativa, vi mantenete legati alla nostra terra», ha dichiarato il patriarca latino di Gerusalemme Pizzaballa.